In Germania ho eseguito gli studi per diventare infermiera e ho lavorato per alcuni anni nell'ambito ospedaliero. Durante quel periodo ho incontrato molte persone e molte patologie e le mie domande del perché di una malattia e soprattutto perché le cure a volte funzionano e altre no, aumentavano. Alla maggior parte di queste domande la scuola per scienze infermieristiche non poteva rispondere.

Per fortuna un giorno ho incontrato il Dr. Nader Butto che mi ha dato molte risposte alle mie numerose domande. Ormai seguo i suoi insegnamenti da oltre 10 anni. A Milano ho imparato la psicodinamica all'ISPA, ho eseguito gli studi per diventare counselor olistico e naturopata al Credes a Milano. Ho imparato tecniche come la kinesiologia, il Theta Healing, la Ristrutturazione Genealogica e utilizzo il Lavaggio Energetico Emozionale (LEE) per cercare di risolvere blocchi emozionali che sono quasi sempre la causa di un malessere o una patologia. Al momento seguo un Master in Salute con Fausto Carotenuto con un impronta spirituale.

Al primo incontro solitamente ascolto la persona che si rivolge a me per sapere qual è sua richiesta, valuto la sua costituzione e la sua vitalità in modo da poter proporre dei rimedi o un trattamento per sostenerla durante un processo di guarigione che avviene non solo a livello fisico ma anche a livello emozionale e mentale.

 

Sab
20 Apr
Dom
21 Apr
Lun
22 Apr

 
Il Lavaggio Energetico Emozionale secondo il metodo del Dott. Nader Butto

L’elaborazione dell’informazione avviene quando i blocchi energetici si liberano, il flusso si rinnova e la frequenza energetica nel campo torna ad essere risonante con le parti corrispondenti del cervello.

La rinnovazione del flusso energetico agisce sia sul corpo fisico, sia sulla sua psiche; il corpo reagisce vibrando e la persona comincia a rivivere le emozioni relazionante al conflitto originale.

L’elaborazione e la liberazione energetica può avvenire quindi senza passare attraverso il cervello. Di conseguenza la persona si libera dal blocco energetico emozionale anche senza rendersi conto coscientemente del conflitto psicologico.

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