Autunno
Autunno
L’autunno è la stagione della fermentazione, della tranquillità, del raccolto messo al sicuro nei granai... è il periodo in cui è bene tesaurizzare i frutti della propria condotta (materiale, personale, sociale, civile e morale), delle proprie azioni.
Grazie all’autunno la natura di tanti esseri e cose si prepara al riposo invernale, per risvegliarsi a primavera. La terra in estate ha fruttificato, e, con l’autunno si conclude la stagione del raccolto e giunge il tempo di far tesoro... difatti ci si prepara per conservare gli ultimi frutti e semi estivo-autunnali (li si trasforma e immagazzina), cosicché possano essere utile nutrimento durante la fase in cui la terra è più sterile, e, il calore solare è poco presente (la stagione più fredda).
In autunno è bene orientarsi e osservare le cose con equilibrato, e, freddo distacco, è bene affinare la propria capacità di guardare all'interno di sé, prima di manifestare all'esterno opinioni su fatti ed eventi, così da esprimersi in modo più ponderato e quanto più obbiettivo possibile.
Indice dei Contenuti
Ambiente - Clima e Natura
autunno le temperature nel nostro paese si abbassano gradualmente, il clima diviene più umido, e, instabile, infatti l’autunno tendenzialmente è la stagione con il maggior tasso di precipitazioni, e, la filosofia di origine ippocratica fa giustamente notare che negli organismi umani e nel loro flusso umorale prevale il secco e freddo (l'umido è più presente nell'aria). Prima o Durante l'autunno[1] si presenta la quinta stagione e avviene la Quiescenza, la maggior parte degli insetti han "messo a terra" le proprie uova, alcuni animali vanno in letargo, altri come l'Allodola, in autunno, inizia ad emette un canto più basso (dai 1.800 ai 5.900 Hz) per segnalare presenza o disponibilità alla migrazione, o come il Pettirosso che si distingue con la sua melodia sonante (superiore ai 10.000 Hz) e delicata nello stesso tempo, che emette per marcare il territorio che gli garantirà cibo per l’inverno
La forza della luce solare
All’Equinozio d’Autunno, come in quello primaverile, le ore di luce sono uguali alle ore di buio, e, il sole si trova perfettamente allo zenit rispetto all’equatore terrestre, cioè sulla verticale dell’equatore. Dall’equinozio d’autunno in poi i raggi solari arrivano, nel nostro paese, sempre più tangenti, e, la loro forza diminuirà gradualmente, fino ad arrivare al solstizio invernale in cui si presenterà la notte più lunga dell’anno.
Movimenti Energetici
La caduta delle foglie sta ad indicare un movimento che va dall'alto in basso. Il prelievo della linfa dalle foglie verso rami e tronco indica un movimento che va dall'esterno verso l'interno. Quindi i movimenti sono gravitazionali, e, vanno dal cielo verso la terra… la gravità è più presente.
La Quiescenza delle Piante
Con l’autunno le piante si preparano ad una fase di riposo, ed entrano in un periodo chiamato QUIESCENZA, infatti esse riducono la crescita del fusto, e, della chioma, e, molte di esse, eliminano le foglie, o, in alcuni casi il completo fusto erboso.
Tra gli altri fattori è la diminuzione delle ore di luce solare che suggerisce alle piante ch’è giunto il momento della QUIESCENZA, che non è indotta da variazione climatiche sfavorevoli, infatti l’ingiallimento, e, la caduta delle foglie è un meccanismo naturale che anticipa il freddo, cosicché le piante siano pronte ad affrontare con vitalità l’inverno.
Il giungere della QUIESCENZA suggerisce a molte piante di richiamare nei rami, e, nei fusti i principi nutritivi presenti nelle foglie (per esempio, enzimi, zuccheri semplici e proteine), la clorofilla pian piano esaurisce la sua funzione, e, scompare dal fogliame, per questo movimento energetico e nutrizionale nelle foglie compaiono i colori dei carotenoidi, ed emergono quei bei pigmenti tipici della stagione autunnale che vanno dal bruno, all’ocra, dal rosso, al giallo dorato, colori ampiamente diffusi in natura, colori di cui le piante sono ricchissime, ma che in primavera sono spesso coperti dalla clorofilla che rende le foglie verdi e che gli consente di produrre energia vitale (le molecole di clorofilla catturano la luce solare, e, attraverso il processo di fotosintesi trasforma l’anidride carbonica e l’acqua nei zuccheri vitali per il vegetale).
"La clorofilla è una molecola instabile, quindi per mantenere nelle foglie un livello di pigmenti sufficiente deve essere continuamente sintetizzata e perché ciò avvenga sono necessarie luce solare e temperature relativamente calde. Luce e calore si riducono drasticamente nel periodo autunnale, e quindi in questo periodo la clorofilla degradata, non viene efficacemente sostituita da clorofilla nuova, con il risultato che le foglie perdono il loro colore verde tipicamente primaverile-estivo...".
Quando nelle piante diminuisce la produzione di clorofilla esse mostrano altri pigmenti e colori: il giallo-arancio dato dai carotenoidi (che hanno la funzione di proteggere le foglie dall’esposizione eccessiva alla luce); il rosso determinato da pigmenti chiamati antocianine, "che non sono sempre presenti nelle foglie ma vengono prodotti solo in autunno quando comincia il processo di distacco e alla base delle foglie comincia a formarsi uno strato di separazione che interrompe il passaggio dello zucchero da quest’ultime ai rami. Lo zucchero, che rimane quindi intrappolato nelle cellule della foglia, reagisce con alcune molecole presenti nella linfa trasformandosi in antociano."
A riguardo della caduta delle foglie è bene far notare che alcune filosofie erboristiche, biologiche e botaniche sostengono che:
· la caduta delle foglie può essere una risposta adattiva di alcune piante poiché il foliage gli "fornisce una protezione contro malattie e alcuni tipi di parassiti come minatori fogliari e insetti che formano galle"
· "Il viraggio di colore delle foglie in autunno sarebbe in parte un segnale per scoraggiare gli insetti nocivi che migrano sugli alberi in autunno: un colore molto vivace, essendo dispendioso da produrre, segnala una pianta in salute, in grado di mobilitare forti difese chimiche".
Dato di fatto è che: "Gli insetti morti permangono sulla foglia fino a che, in autunno, cadono a terra con le foglie, arricchendo così il terreno di sostanze azotate, proprio sotto l’albero madre".
Negli alberi si sedimenta l'anello
Negli alberi si sedimenta la parte più scura dell'anello
In autunno l’energia si concentra nel tronco degli alberi, difatti formano l'anello tipico autunnale. Scontato ricordare che l'età di un albero può essere determinata contando gli anelli concentrici sul tronco, e che l'autunno può essere un buon momento per datare gli alberi e per estrarre la linfa.
In autunno, anche negli alberi la crescita rallenta formando uno strato legnoso più scuro e denso che completa l'anello annuale. Questo nuovo strato si forma perché la linfa scorre più lentamente, le cellule prodotte sono più piccole e compatte, e alla fine dell'anno lo strato più giovane e chiaro (l'alburno) viene "assorbito" all'interno dal nuovo strato più scuro (il durame).
Come si formano gli anelli annuali:
- Crescita stagionale Primavera: Il legno primaverile è chiaro perché le cellule sono più grandi e l'albero cresce più rapidamente. L'albero cresce rapidamente, assorbendo abbondante acqua e nutrienti. Questo produce cellule di legno più grandi e chiare, formando uno strato ampio.
- Fine estate e autunno: La crescita rallenta progressivamente e il flusso di linfa diminuisce. Le cellule prodotte in questo periodo sono più piccole e compatte, e hanno un colore più scuro.
- Fine autunno e inverno: Lo strato più chiaro della primavera e quello più scuro dell'autunno, insieme, formano un singolo anello di accrescimento che rappresenta un anno di vita dell'albero.
- Nascita dell'anello: La combinazione del legno primaverile chiaro e del legno autunnale scuro completa l'anello di accrescimento annuale, che si forma grazie all'attività del cambio, un sottile strato di cellule tra legno e libro.
- Info: Durame, Alburno e Cellulosa: L'anello più esterno e chiaro è l'alburno, che ha la funzione di trasportare la linfa. Quello più interno, più scuro, è il durame, che ha perso la sua funzione di conduzione ma serve da supporto. La cellulosa è un componente fondamentale delle pareti cellulari di tutti gli alberi, ma non viene creata in modo diverso in autunno; semplicemente le nuove cellule prodotte in quel periodo sono più dense e scure rispetto a quelle primaverili.
Coltivare in Autunno
L’Equinozio (e l’Autunno) è il momento perfetto per piantare alcune colture che daranno frutti durante la stagione fredda, come: cavolfiore, lattuga, barbabietole rosse, ravanelli e scalogno. L’autunno è anche il periodo ideale per interrare alcuni semi[12] e bulbi, cosicché crescano e sboccino in primavera.
In autunno vi sono alcune piante, migliori di altre, che aiutano a sostenere e rafforzare la salute della milza, del colon e dei polmoni (particolarmente messi alla prova in questo periodo).
In questa stagione, le parti delle piante in cui si trova la maggiore energia sono le cortecce, le resine, i bulbi, e i frutti (autunnali), a tale proposito si ricorda che le abitudini, gli alimenti e le piante che ha senso impiegare per rafforzare il sistema immunitario (o per prendersi cura di sé) variano in base alla stagione in cui ci si trova, alla propria costituzione, e, agli acciacchi che si hanno. Nel caso si desideri raccogliere le piante per la salute autunnale, così da utilizzarle fresche si ricorda che il momento migliore per raccoglierle è nella parte centrale della giornata (per maggiori informazioni sul periodo in cui raccogliere le piante, e, sull'alimentazione e piante autunnali leggi le informative:
Giacché nella stagione fredda, spesso, si diffonde un’ondata d’infezioni virali e batteriche, e, son più frequenti le infiammazioni, i problemi respiratori e/o digestivi si possono utilizzare piante specifiche utili ai polmoni, al sistema respiratorio, altre per l'eccesso di muco, e, altre ancora per il gonfiore intestinale... a tale proposito si può far riferimento alle seguenti informative:
Nel prendersi cura di mal di gola, influenza, raffreddore e tosse l'aromaterapia può essere di grande aiuto...
Per maggiori dettagli segui il link
Transizione stagionale
Accodarsi con i ritmi naturali dona maggiore energia, e, vitalità all’esistenza.
Spesso si desidera trattenere l'estate il più a lungo possibile, anche se in realtà sta giungendo l'autunno, stagione che porterà temperature, abitudini alimentari e mentali differenti da quelle espansive interconnesse alla stagione calda.
Settembre è il mese in cui si ricomincia… con il lavoro, la scuola, il tram tram quotidiano, e, i ritmi riprendono ad essere più intensi. Ottobre è il mese che trasforma i paesaggi, e, i colori… gli alberi iniziano a spogliarsi, e, le verdi foglie estive divengono rosse d’autunno… Sia in settembre che in ottobre i capelli iniziano a cadere un po’ di più, le giornate si accorciano, e, le temperature iniziano ad abbassarsi.
È bene utilizzare le prime settimane di settembre per prepararsi alla transizione stagionale, senza traumi, ne ripercussioni; infatti l’autunno può essere una meravigliosa stagione se vissuta seguendo le raccomandazioni della tradizione mediterranea, o di quella ayurvedica, od anche di quella taoista.
È fondamentale bilanciare i propri umori al giungere di ogni nuova stagione, così da mantenere una buona salute fisica, emotiva e mentale.
Per approfondire puoi leggere:
L’Autunno nell'Organismo Umano
L'Autunno è la stagione in cui l’empatia si esprime al meglio, in cui è bene essere in uno stato accogliente, così da far fluire al meglio internamente linfa, sangue e tutti i liquidi che circolano al nostro interno.
È la stagione in cui gli umori saranno variabili, anche s'è quello melanconico a prevalere. Si potrà sentire un’eccessiva suggestionabilità, un’elevata labilità d'umore, e, potrà essere presente un più accentuato (rispetto ad altre stagioni) senso di inadeguatezza... e alcune fobie potrebbero essere più presenti.
Con l’autunno rallentano i processi di crescita, e, rigenerazione cellulare. Gli organismi diminuiscono la sintesi proteica, quindi si riduce la crescita strutturale, il rinnovamento dei tessuti, delle ossa, della pelle, e, degli annessi cutanei. Per esempio in autunno i capelli crescono di meno… e cadono come foglie al vento autunnale (a tale proposito si veda l'informativa Soluzioni alla caduta dei capelli in autunno).
Le piante ripiegano su sé stesse, per raccogliere i frutti in cui in hanno investito l’energia estiva; il nostro organismo con simili modalità ingloba (assimila, assorbe, sintetizza, ecc.) il più possibile, quel che gli serve, per prepararsi al meglio all’inverno. "Per l’effetto della forza centripeta stagionale … l’ossigeno[o], sotto forma liquida e parte integrante dell’acqua, viene richiamato all’interno, alla terra (Carbonio[c])… è il periodo migliore pe nutrire il nostro terreno.
Con l’autunno, e la riduzione delle ore di luce si modifica la produzione di alcuni ormoni capaci di influenzare l’equilibrio dell’organismo, e aumenta l’appetito, la stanchezza, la sonnolenza. Il desiderio di coricarsi presto, va assecondato, è tipico della stagione autunnale, è una buona abitudine che aiuta il corpo ad adattarsi al nuovo equilibrio, senza che l’organismo senta eccessivo stress.
Nel periodo autunnale:
- per la Medicina Tradizionale di origine Induista e Indiana (Ayurveda) uno degli elementi predominanti è l’Aria (in sanscrito Vayu), il vento fresco che porta umidità e nubi, è il momento dell’anno in cui chi ha predominanza del Vata Doshasarà più portato allo stress (fisico-mentale), e chi ha predominanza di altri Dosha dovrà tener a mente che il dosha meno presente sarà Pitta e Kapha arranca un po’.
- per la Medicina Tradizionale di Origine Taoista e Cinese (MTC) l’elemento predominante è dapprima l’energia della terra (movimento energetico che tende all’interno alla riflessione, in cui predomina l’umido), e, poi l’energia del metallo in cui predomina il secco. Nel movimento energetico Metallo il massimo carico energetico è sui polmoni e l’intestino crasso (organi e viscere che si occupano di assorbire l'energia utile e di eliminare le scorie fisiche ed emozionali).
- per la Medicina Naturale di Tradizione Mediterranea l'autunno è secco e freddo... l’energia che ci circonda è interconnessa alla terra, alla sera, alla maturità, al blu-nero... è il periodo dell'anno in cui nell’organismo aumenta la produzione di bile nera, in cui prevale l'energia della milzae il temperamento melanconico (che imita la Terra ed è governato principalmente da Saturno).
La Tradizione Mediterranea sostiene che in autunno vi sia:
- un aumento di secchezza e freddo, quindi si presenteranno maggiormente disturbi da essicazione (pelle secca), irrigidimento e ostruzione. Ragion per cui in autunno è buona norma umidificare e riscaldare l'organismo.
- maggiore predisposizione verso le malattie diatesiche [1].
- la stagione in cui si presentano con maggiore frequenza problemi: di emopoiesi, di osteoporosi, alla funzione urinaria e di depressione.
In autunno l'organismo sul piano fisico sarà naturalmente più sollecitato:
- All’immunità umorale e tissutale, che costituisce una parte della nostra naturale risposta immunitaria adattativa. L’attivazione naturale dell’immunità umorale e tissutale è indispensabile per la produzione di anticorpi utili a neutralizzare ed espellere dal corpo virus, batteri e sostanze non-proprie dell'organismo.
- Alla circolazione venosa e linfatica, ragion per cui è bene mantenere fluidità e vivacità.
- All’accumulo di tessuto adiposo e di riserva, quindi è meglio nutrire al meglio il tronco e il busto.
- Alla produzione di ormoni, per questo è naturale sentire più libido o più fermento emotivo.
Sentirsi Bene in Autunno
È bene raccogliere e riorganizzare le energie interiori, e, concentrarsi su sé, infatti l’autunno è una stagione centripeta, che favorisce l’introspezione, che suggerisce d'inglobare.
Giacché nella stagione fredda, spesso, si diffonde un’ondata d’infezioni virali e batteriche, e, son più frequenti le infiammazioni, i problemi respiratori e/o digestivi si possono utilizzare piante specifiche utili ai polmoni, al sistema respiratorio, altre per l'eccesso di muco, e, altre ancora per il gonfiore intestinale... a tale proposito si può far riferimento alle seguenti informative:
Cura di sé
È bene concentrare i periodi di massima attività nelle prime ore della giornata, e, concedersi almeno 7-8 ore di sonno per notte, giacché riposare è quel che suggerisce la stagione. Ricordando che per natura alcune costituzioni psicofisiche e bioenergetiche saranno più soggette a: disordini immunitari e ormonali, mancanza di volontà e stanchezza quasi cronica.
È bene passare qualche ora all’aria aperta, perché l’efficacia delle radiazioni luminose si sviluppa a pieno dopo almeno un’ora di esposizione (un paio d’ore se le giornate sono molto nuvolose) … la luce naturale aiuta a mantenere l’equilibrio, migliora il tono dell’umore, attenua la stanchezza, rafforza le difese immunitarie, e, previene gli attacchi di fame improvvisi che spesso emergono in questa stagione.
E' bene alimentarsi di vegetali che contengono antociani e carotenoidi.
È bene fare attività fisica regolare, preferibilmente all’aria aperta, poiché migliora il funzionamento del metabolismo, e, stimola la produzione di endorfine (sostanze che contribuisco a diffondere un senso di benessere, e, che attenuano gli effetti del dolore e dello stress); a tale scopo in alcuni casi sono molto salutari camminate regolari a contato con flora e fauna e le immersioni forestali sono ottime, in altri casi è utile affiancare alla camminata anche i movimenti descritti nell'informativa relativa ai Movimenti che è bene fare in Autunno, oppure è saggio avvalersi dell'aiuto di chi lavora nel settore olistico motorio o bioenergetico (Yoga - Qi Gong – Taiji – Pilates – Biodanza, ecc.)... e comunque è bene orientarsi a movimenti che coinvolgano il tronco (il busto), e che portino energia all'interno di sé.
È bene aver cura abituale del proprio organismo, così da concedersi la quasi ritualizzazione di massaggi, o, bagni (che si orienti più sul tronco e all’interno di sé), perché sono molto indicati, specialmente in questo periodo.
Con l’autunno è bene controllare l’eccesso di appetito, e, prevenire in naturale eccesso di: infezioni, intossicazioni, malattie da raffreddamento, depressione, ritenzione idrica, edemi, accumuli, aumento di peso, e, i tanti altri squilibri stagionali (ad esempio è bene prevenire l’accumulo eccessivo di freddo e di umidità, evitare di farli entrare nell’organismo, così da mantenerlo secco e fresco; come è bene “proteggersi” dall’aumento: dall’inquinamento e dall'elettromagnetismo atmosferico, della sedentarietà, e, delle ore lavorative).
Le Piante Salutari in Autunno
In autunno vi sono alcune piante, migliori di altre, che aiutano a sostenere e rafforzare la salute della milza, del colon e dei polmoni (particolarmente messi alla prova in questo periodo).
In questa stagione, le parti delle piante in cui si trova la maggiore energia sono le cortecce, le resine, i bulbi, e i frutti (autunnali), a tale proposito si ricorda che le abitudini, gli alimenti e le piante che ha senso impiegare per rafforzare il sistema immunitario (o per prendersi cura di sé) variano in base alla stagione in cui ci si trova, alla propria costituzione, e, agli acciacchi che si hanno. Nel caso si desideri raccogliere le piante per la salute autunnale, così da utilizzarle fresche si ricorda che il momento migliore per raccoglierle è nella parte centrale della giornata… per maggiori informazioni sul periodo in cui raccogliere le piante, sull'alimentazione e piante autunnali, e, sui movimenti fisici autunnali leggi le informative:
- Alimentazione e Piante per la Salute Autunnale
- Tempo Balsamico - Periodo in cui raccogliere le piante
- Muoversi in Autunno
Giacché nella stagione fredda, spesso, si diffonde un’ondata d’infezioni virali e batteriche, e, son più frequenti le infiammazioni, i problemi respiratori e/o digestivi si possono utilizzare piante specifiche utili ai polmoni, al sistema respiratorio, altre per l'eccesso di muco, e, altre ancora per il gonfiore intestinale... a tale proposito si può far riferimento alle seguenti informative:
Aromaterapia per gli acciacchi autunnali
Nel prendersi cura di mal di gola, influenza, raffreddore e tosse l'aromaterapia può essere di grande aiuto... Per maggiori dettagli segui il link
Ricorrenze e Riti
L’Equinozio d’autunno è una giornata in cui è bene festeggiare la trasformazione che ci induce la stagione, e, assecondare il fermento che ci circonda. Per maggiori dettagli vedi l'informativa ‘L'Equinozio d'Autunno’
La festa d’Autunno - Festa dei Morti
La festività autunnale più significativa è quella dei Morti, che corrisponde al culmine della fase di regressione della natura, al cuore del periodo autunnale.
Riti e Cibi
I Cibi rituali per il Giorno dei Morti sono i semi che tanti chiamano ‘’morti’’, invece i legumi secchi e soprattutto i semi sono germi di vita concentra (allo stato puro), pronti a germogliare, e, a rinascere in noi. Specialmente in questo giorno è bene alimentare (energeticamente) al meglio, giacché in questo periodo l'organismo è più impegnato di altri ad alimentare il nostro terreno organico.
Per maggiori informazioni su Riti e Feste Tradizionali autunnali: Vai all'informativa specifica
Autore: Marco Busatto
Note
[1] Una malattia con delle caratteristiche diatesiche avviene quando "si hanno delle modulazioni psichiche e comportamentali che non si avevano prima della malattia. Quindi la diatesi, la parte organica, modula la mente. Questo aspetto non è assolutamente considerato né dalla psichiatria né dalla medicina convenzionale. La malattia non modifica la mente perché si sta male, ma è la malattia che ha delle caratteristiche diatesiche che modulano la mente in maniera anomala rispetto al modo comportamentale usuale. Quindi la malattia condiziona la mente, la mente condiziona il corpo.
[11] Il poco prima o il durante l’autunno… dipende dalla posizione geospaziale che si considera, cioè latitudine, longitudine e altitudine, e dall’ambiente circostante (alberi, mare, deserto, steppa, pianura, collina, ecc.).
[c] Il Carbonio è un elemento che si trova in tutte le forme di vita organica, ossia sta alla base della vita stessa, infatti è l’elemento che garantisce la plasticità, la consistenza, la struttura stessa della pianta. Gli atomi di carbonio possono infatti formare lunghe e complesse catene stabili, che forniscono un supporto “rigido” su cui si possono ancorare gli altri elementi. Possiamo quindi dire che il carbonio è il responsabile, e, maggior costituente delle forze centripete che troviamo nel vegetale. Nella pianta, le zone che meglio esprimono questa energia “centripeta” di condensazione sono le radici, le parti legnose e il seme. Nel corpo umano, la funzione di sostegno è collegata ai tessuti mineralizzati (ossa, cartilagini, denti, cute, unghie, capelli), e, all’elemento Calcio. Il Carbonio è quindi analogo all’elemento, o, funzione TERRA. Il Carbonio ha un PESO ATOMICO 12: Il suo cubo è dunque uguale a 1728, cioè 2 ottave sopra al ‘La’ a 432Hz. Il NUMERO ATOMICO del Carbonio è 6: Il suo cubo è 216, cioè un'ottava sotto i 432Hz.
[12] Molti semi, specialmente quelli delle zone a clima temperato-freddo, hanno bisogno di un periodo di freddo e umidità (stratificazione) per germogliare. Questo processo può essere simulato mettendo i semi in un ambiente umido e freddo, come il frigorifero a circa 5°C, per diverse settimane. Ad esempio i semi di fiori come il Papavero, di Aquilegia, di Campanula, di Digitale, di Timo, di Prezzemolo, di Erba cipollina, di Nigella, come anche alcuni semi di piante selvatiche e ornamentali come i generi: Sarracenia, Gentiana e Penstemon, oppure come anche “verdure e insalate”: Piselli, Lattughino, Valeriana, Asparago, Cavolfiore, Sedano, Spinacio, Radicchio, Ravanello… e anche alberi come: Meli, ciliegi, limoni, mandarini, peri, ecc..
[o] L’Ossigeno è un elemento pesante (legato all’idrogeno costituisce l’acqua, contribuendo al suo peso per quasi il 90%), che risente molto della gravità terrestre (l’acqua corre verso il basso). I legami che forma sono però meno stabili di quelli del carbonio (energia più centrifuga). È l’elemento comburente per eccellenza anche nell’organismo animale, e, viene liberato dalle piante sotto l’azione delle reazioni chimiche stimolate dalla luce solare. È analogo all’elemento, o, funzione ACQUA. Nella pianta, l’idratazione è maggiormente presente nelle foglie e nei frutti. Nel corpo umano il sistema linfatico, quello venoso, e, l’omeostasi renale sono i principali garanti dell’idratazione, oltre all’elemento Potassio. L’OSSIGENO ha un PESO ATOMICO 16 e NUMERO ATOMICO 8.
P.S.: Si ricorda che le abitudini, gli alimenti e le piante che ha senso impiegare per rafforzare il sistema immunitario, o per prendersi cura di sé nella stagione fredda ... cambiano in base alla stagione in cui ci si trova, alla propria costituzione psicofisica-bioenergetica, e, agli acciacchi che si hanno. Per conoscere l'alimentazione e le piante salutari in autunno, segui il link.
Fonti
Oltre ai corsi di studi frequentati e all’esperienza personale… le fonti che mi hanno aiutato a scrivere questa informativa sono dei libri ad edizione “Riza” e “Tecniche Nuove”, e “Morphema”, per sapere i titoli dei libri contattatemi in privato.
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Naturopata in Psicosomatica, per natura e passione, con decennale esperienza pratica, specializzato in: Fitoterapia Energetica, Massoterapia (Riflessologia, Ayurveda, Thai, ecc.), Movimenti bioenergetici, Iridologia, Alimentazione Naturale, e, in tante altre curiose materie.
Aiuto a migliorare lo stato d’animo, il livello di salute, e, la qualità di vita di chi si avvale dei miei servigi, in accordo con eventuali prescrizioni mediche.
Utilizzo la Valutazioni Analogiche, l'Analisi per via Riflessa, i Test di verifica, e, mi avvalgo di tecniche come la Riflessologia, la Kinesiologia, l’Iridologia, la Fisiognomica, la Posturologia... in aggiunta al colloquio conoscitivo per comprendere la tipologia di persona che mi si presenta, così da capirne: somatizzazioni, flussi umori, temperamento, tendenze, propensioni, predisposizioni costituzionali, …eventuali squilibri fisici, bio-energetici, e, mentali… così come, esigenze individuali, e, alimentari.